Page 8 - Claudio Stefanelli Pittura in Divenire 1970-2022
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SAVERIO
SIMI DE
BURGIS Docente di Storia dell’Arte Contemporanea Accademia di Belle Arti Venezia
Un pittore sicuramente originale Claudio Stefanelli
con un suo percorso che ha poco dell’approssimati-
vo nell’aver seguito studi specifici e conseguenti a
un’innata predisposizione artistica. Originale perché
soprattutto collegato alle proprie origini, come
sapeva cogliere, allo stesso modo, nelle sue rare ma
efficaci considerazioni, Pablo Picasso. Un’affinità che
si riscontra in un analogo tipo di educazione.
Come l’artista andaluso, poi catalano e infine pari-
gino d’adozione, anche Stefanelli ha assecondato
un’inclinazione creativa fin dall’adolescenza, studian-
do dapprima presso il rinomato Istituto d’arte di Luc-
ca, dove ha insistito sulle tecniche comprendendo tra
queste l’affresco, quindi a Pistoia, per poi concludere
il suo percorso formativo indirizzato ai successivi
approfondimenti e alle poetiche sviluppate in parti-
colare nei corsi di Pittura presso l’Accademia di belle
arti di Firenze, inizialmente con Gastone Breddo, nel
frattempo diventato direttore della stessa Accade-
mia, quindi concludendo il suo percorso di studi con
Silvio Loffredo.
Un it er ac cademic o di tutt o r ispett o nel quale ha r aff or za t o le sue
inna t e qualità e le sue c onosc enz e , r iusc endo a c oniugar le in una
poliedr ica e a lui c onna tur a ta c omplemen tar e a ttività.
In Stefanelli il fare artistico s’integra poi mirabilmen- Al di là di questa non soltanto curiosa digressione
te a quello di docente nelle scuole, quindi a quello che non rimane fra l’altro esclusivamente tale, ma
di Direttore di una delle più importanti, anche se corrobora la connotazione artistica del nostro, si con-
ancora poco conosciute, realtà museali della Tosca- siderino alcuni suoi importanti interventi come nel
na, quale è quella della raccolta del Museo Civico di caso dell’interessante studio e meditato rifacimento
Pescia che ha la sua sede in Palazzo Galeotti e nel in copia del trittico della suggestiva Pieve di Castel-
palazzo del Podestà, il noto Palagio, dove invece vecchio di Pescia, già attribuito, quanto all’originale,
durante la sua direzione è stata allestita la splendida a Nanni di Jacopo pistoiese, a tutt’oggi in cattivo
“Gipsoteca Libero Andreotti” con gli originali gessi, stato di conservazione e depositato presso il labora-
ben duecentotrenta opere donate alla città dagli torio Piacenti di Prato.
eredi del celebre scultore pesciatino. Ma torniamo alla sua ricerca pittorica che struttura
l’impalcatura più peculiare e portante della sua ricca
Claudio Stefanelli, artista completo e a tutto tondo, attività. Una pittura quindi certamente colta quella
ha in un certo senso fatte sue le specificità del pio- di Claudio Stefanelli che rimane vincolata ma non
niere degli storici dell’arte in Italia quale è stato un subisce alcuna riduzione significativa rispetto alla
artista come Giorgio Vasari nel 1500. matrice così indelebile del suo dipingere.

