Page 10 - Claudio Stefanelli Pittura in Divenire 1970-2022
P. 10
La pittura, tuttavia, rimane senza dubbio la più resistenti e inalterabili nel tempo che devono garan-
alchemica delle pratiche artistiche: lo sapevano bene tire la durata e la persistenza della resa desiderata e
i pittori medioevali, lo sapeva bene pure Cennino direi programmata dall’autore, ma che, allo stesso
Cennini che nel suo celebre Libro dell’Arte fissava tempo, si possano facilmente rimuovere o modificare
i ricettari recuperati direttamente dalla bottega di a seconda della volontà dell’artista, padrone assoluto
Giotto che Stefanelli conosce bene ma che allo stes- dell’opera e delle conseguenti sue mutazioni, in una
so tempo sa reinventare con le conseguenti nuove sorta così di inconfutabile motivo-firma dell’autore
sperimentazioni nella sua ricerca contemporanea. come affermava un altro pioniere della storia dell’ar-
te in Italia quale è stato Giovanni Morelli nell’Otto-
Il linguaggio inesauribile della pittura è ancora cento.
questo e Stefanelli sa dosare, con evidenti scarti di Si tratta di carte incollate, veline in particolare, ma
variazione, tali rimandi che costantemente si ricolle- anche stucchi integrati con colle vinavil e acril 33.
gano perciò a una tradizione non intesa come mero
riscontro anacronistico e pedissequamente ripetitivo I colori sono nella maggior parte dei casi acrilici
di moduli, ma che dimostra, invece, di potersi rinno- amalgamati con caseina, terre e tempere stese su
vare sempre. Nella sua lunga e poliedrica attività ha pannelli di legno e telai. Si tratta quindi di opere
maturato questa consapevolezza. molto elaborate, dove nulla è lasciato al caso o a un
gusto immediato e approssimativo come possiamo
Al di là delle tecniche tradizionali, l’artista utilizza riscontrare negli antesignani dell’informale quali
materiale di solito idoneo per il restauro, materiali Jackson Pollock o il nostrano Emilio Vedova.
5- Abbraccio di forme, 1988, cm. 95x130, tecnica mista su compensato marino

